Santa ignoranza: quel buco nero tra religione e cultura.
Santa ignoranza: quel buco nero tra religione e cultura. Tempo fa ho preso in prestito, nella Biblioteca della mia città, un libro dal titolo “La santa Ignoranza – Religioni senza cultura” (Olivier Roy, ed. italiana Giangiacomo Feltrinelli, Milano 2009). Mentre stavo terminando di leggere il libro, si è determinata in quegli stessi giorni una vicenda che mi ha colpita nel profondo perché riguardava una persona a cui sono molto affezionata: Don Massimo Biancalani. In questo post vorrei esprimere la mia personalissima riflessione, mettendo in relazione ciò che e successo con ciò che ho avuto modo di studiare e approfondire nelle ultime settimane (grazie al libro sopra citato).
Poesia: quanto è importante per lo sviluppo intellettivo del tuo bambino?
Poesia: quanto è importante per il tuo bambino? La poesia è un genere letterario passato un po’ di moda. Eh sì perché c’è una moda in tutto, anche in letteratura, purtroppo… E’ un genere letterario che difficilmente viene apprezzato dalle persone: è complicato e troppo elevato per essere compreso da un punto di vista emotivo. Mi spiego meglio, sicuramente catturerà il cuore molto di più un romanzo o ancora di più un thriller di una bellissima poesia. Eppure è un genere letterario pieno di sentimento ed emozione… Sì ma è il tipo di linguaggio che è molto erudito e non sempre di facile comprensione.
Genitori e scuola: seguire i figli durante tutto il percorso scolastico.
Genitori e scuola: seguire i figli durante tutto il percorso scolastico. Un genitore che vive la scuola accanto al figlio non solo costruisce un rapporto di fiducia con gli insegnanti, ma segue la didattica, è aggiornato sullo svolgimento del programma, conosce i testi, il metodo dell’insegnante, senza essere invadente, il ruolo del genitore è quello di stare in silenzio, conoscendo ogni cosa ma restando dietro le quinte. Un genitore attento è partecipe di tutta la vita scolastica del figlio: conosce gli spazi, gli orari e i compagni: questo fa sentire il bambino accompagnato e compreso.
Come funziona il cervello? Introduzione alla depressione.
Come funziona il cervello? Introduzione alla depressione. Prima di introdurre l’argomento della depressione è necessario comprendere come funziona il cervello. Infatti non si può comprendere il dramma della depressiona se non si parte dall’inizio. Il cervello è un organo come tutti gli altri e proprio come tutti gli altri merita tutto il nostro rispetto. E’ ancora in uso la cattiva abitudine di considerare le malattie mentali inferiori rispetto alle malattie fisiche. Non è così e per capirlo occorre comprendere…
Buongiorno al tuo ottimismo: fai girare la felicità! Il circolo virtuoso della gioia.
Buongiorno al tuo ottimismo: fai girare la felicità! Il circolo virtuoso della gioia. Questo post vuole essere un messaggio di speranza per l’umanità. Ambizioso, ma non impossibile! Ho imparato proprio in questi giorni a trasformare la parola “impossibile” in (con la N) “possibile”. Le notizie di cronaca, ma anche molto più semplicemente le negatività quotidiane non lasciano molta speranza a noi che entriamo nei meandri del “buongiorno” ma la notizia bella è che la felicità (quella personale e quella generale dell’umanità) inizia proprio da noi. Parte dai nostri piccoli gesti. Vediamo in che modo tutto questo è possibile…
Pallavolo: lo sport dei bambini “tutti per uno e uno per tutti”
Pallavolo: lo sport dei bambini “tutti per uno e uno per tutti”. La pallavolo, come tutti i giochi di squadra, è uno sport molto utile per imparare a socializzare, a essere uniti e a stare insieme agli altri. La particolarità di questo sport sta nel non avere ruoli: ogni giocatore deve, a rotazione, ricoprire i diversi punti del gioco e saper fare un po’ di tutto. Ecco perché, non essendoci un giocatore diverso dall’altro, i bambini che giocano sono così uniti tra loro.
Come riordinare casa senza impazzire: l’arte del decluttering.
Come riordinare casa senza impazzire: l’arte del decluttering. Tempo fa mi capitò tra le mani un opuscolo, di quelli presi in biblioteca, su una rassegna di libri che avevano come tema comune il riordino della casa. In particolare mi piacque il concetto di come riordinare casa senza impazzire e, anzi, liberandosi del superfluo e facendo ordine mentale, eliminando così anche lo stress. Non so se ti è mai capitato, ma a me quando inizio a vedere troppo casino in casa, mi prende subito il nervoso. Infatti, il caos esterno si ripercuote sul proprio umore. Ecco perché presi in seria considerazione quelle poche, ma precise informazioni datemi da quell’opuscolo. Ed ora le svelerò anche a te:
Principesse e calciatori: quanta crudeltà c’è negli stereotipi?
Principesse e calciatori: quanta crudeltà c’è negli stereotipi? Il motivo per cui si è iniziato a parlare della Teoria Gender è che in alcuni Comuni e, quindi, in alcune scuole, si è dato inizio a progetti volti a sensibilizzare le famiglie sulla dannosità di alcuni stereotipi, tra cui i due casi più ricorrenti, quelli che vedono le bambine interpretare ruoli da principessa durante il gioco o quelli per cui ai bambini deve per forza piacere il calcio. Da questo progetto poi la cosa è stata del tutto travisata, come è già stato spiegato in altri post. Ma come? Esistono dei ruoli nella società, ruoli che riguardano i maschi e ruoli che riguardano le femmine! Si è sempre fatto così… Si è sempre fatto così, ed è chiaro che le bambine sono più orientate in un senso e i bambini in un altro, per natura; ma a volte i piccoli soffrono se si sentono schiacciati e imprigionati da questi ruoli imposti da altri…
Gesù, lo straniero. Una riflessione su un tema di grande attualità.
Gesù, lo straniero. Una riflessione su un tema di grande attualità. “Ero straniero e mi avete ospitato” si legge nel Vangelo secondo Matteo. Ma come Gesù, il più importante dei personaggi che sia mai esistito era uno straniero per qualcuno? Proprio lui a cui milioni di persone nel mondo rivolgono le proprie preghiere? Ebbene, ho voluto parlare proprio di lui per aiutarci a riflettere su un tema di grande attualità e che non possiamo più far finta che non ci riguardi perché fa parte del mondo in cui viviamo: l’immigrazione. Non voglio assolutamente salire in cattedra o fare prediche (non sono né una professoressa né un prete) voglio soltanto cercare di dare il mio piccolo contributo per costruire un mondo migliore per i nostri bambini, il mondo in cui tutti viviamo. Prima di cominciare, ci tengo a precisare che sono però anche d’accordo con chi dice che il sistema di politiche sociali non va bene. Il mio pensiero è che siamo tutti uguali e, quindi, nessuno dovrebbe essere privilegiato rispetto ad altri… o, se vogliamo, nessuno dovrebbe essere discriminato.
